Qi Gong è comprendere il corpo, la meccanica e il flusso dell’energia interna, la danza delle cellule.
Tai Chi è usare questa conoscenza e applicarla nella vita.
Tai Chi è usare il Qi Gong per raggiungere un obbiettivo più grande.
Attraverso la pratica quotidiana queste tecniche aiutano a capire qual è il proprio posto nell’Universo.
Donella Bucca

Donella Bucca
L’anima ideatrice e insegnante principale de Lo Spazio del Tao oltre che presidente dell’associazione è Donella Bucca.
Maestra di Tai Chi e Qi Gong, ricercatrice nelle discipline della medicina cinese e dell’alchimia taoista, danzatrice e coreografa. Il suo percorso attraversa mondi apparentemente diversi – arte, pratica marziale, ricerca interiore – che nel tempo si sono intrecciati fino a generare una visione originale del movimento e della consapevolezza.
Al centro del suo lavoro vi è l’idea che il Tai Chi non sia soltanto una disciplina corporea o un’arte marziale, ma una forma di marzialità poetica: un linguaggio del corpo capace di trasformare il gesto in presenza, ascolto e relazione con il mondo.
Un percorso tra danza e arti taoiste
Il cammino di Donella Bucca nel Tai Chi inizia nel 1985 a Londra, durante gli anni di formazione alla London Contemporary Dance School. In quel periodo incontra l’insegnamento della pioniera europea del Tai Chi Gerda Geddes, figura fondamentale nella diffusione di questa disciplina in Occidente.
L’incontro con Geddes apre una porta che non si chiuderà più: da quel momento il Tai Chi diventa parte integrante della sua ricerca artistica e personale.
Successivamente Donella Bucca prosegue la sua formazione approfondendo la tradizione della famiglia Yang, in una delle più importanti scuole di Tai Chi Chuan. Per circa vent’anni è allieva diretta del Gran Maestro Chu King Hung, erede della linea Yang Sau Chung e fondatore dell’International Tai Chi Chuan Association. Questo lungo apprendistato rappresenta una fase decisiva della sua crescita, durante la quale sviluppa una conoscenza profonda della forma tradizionale, delle applicazioni marziali e della dimensione energetica della pratica.
Parallelamente continua a coltivare la dimensione artistica attraverso la danza e la performance, esplorando il movimento come linguaggio espressivo e strumento di conoscenza del corpo.
Nel corso degli anni la sua ricerca si amplia anche verso il Qi Gong per la salute, disciplina che studia e approfondisce con insegnanti internazionali come Dominique Ferraro e Liu He, integrando nella propria pratica gli aspetti energetici e terapeutici della tradizione taoista.
Un metodo originale: il Tai Chi Immaginale
Dall’incontro tra arti marziali, danza e ricerca interiore nasce nel tempo un approccio personale che Donella Bucca chiama Tai Chi Immaginale.
Questo metodo non si limita a insegnare la sequenza dei movimenti della forma tradizionale, ma propone un percorso più ampio in cui la pratica diventa esperienza sensibile, poetica e trasformativa.
Il movimento viene esplorato non solo dal punto di vista tecnico ma anche attraverso l’immaginazione, la percezione e l’ascolto del corpo. Le immagini interiori – l’acqua che scorre, l’albero che radica, il vento che attraversa lo spazio – diventano strumenti per comprendere la qualità dei gesti e per rendere la pratica più viva e accessibile.
Nel Tai Chi Immaginale la dimensione marziale rimane presente, ma si trasforma in una ricerca di forza morbida, equilibrio e presenza. La disciplina tradizionale si unisce alla creatività, permettendo a ogni praticante di sviluppare una relazione personale con il movimento.
Questo approccio rende il Tai Chi non soltanto una pratica fisica, ma un percorso di crescita interiore, capace di favorire consapevolezza, equilibrio emotivo e capacità di ascolto.





Lo Spazio del Tao
L’esperienza maturata negli anni trova una sintesi nella creazione di Lo Spazio del Tao, progetto ideato da Donella Bucca come luogo di incontro tra pratica, ricerca e formazione.
Il nome racchiude già il senso di questo progetto. La parola Spazio rimanda a un luogo non solo fisico ma anche interiore, uno spazio di ascolto e trasformazione. Il Tao, nella tradizione cinese, indica la Via: il percorso verso l’armonia tra Yin e Yang, tra movimento e quiete, tra azione e contemplazione.
In origine Lo Spazio del Tao nasce come un luogo simbolico, quasi invisibile: uno spazio mentale in cui Donella Bucca può unire le sue due grandi passioni, la danza e il Tai Chi.
Nel 2017 questo progetto prende forma concreta e diventa un’associazione culturale grazie al sostegno di alcuni allievi. Dal 2019 esiste anche come luogo fisico, pensato per accogliere pratiche di movimento consapevole, meditazione e percorsi di benessere.
All’interno dello Spazio del Tao si sviluppano corsi, seminari, percorsi formativi e progetti culturali che portano il Tai Chi in contesti diversi: scuole, centri culturali, contesti artistici e iniziative sociali.
Insegnamento e formazione
L’insegnamento occupa un ruolo centrale nel lavoro di Donella Bucca. Nel corso degli anni ha formato centinaia di praticanti, accompagnandoli in percorsi che uniscono pratica tecnica e ricerca personale.
È formatrice UISP per il settore discipline orientali e insegnante accreditata dall’associazione professionale OTTO, che riunisce operatori e insegnanti nel campo delle discipline bio naturali. Il suo lavoro di formazione si rivolge sia a praticanti che desiderano approfondire il Tai Chi sia a operatori del benessere interessati a integrare queste pratiche nel proprio lavoro.
Parallelamente sviluppa progetti didattici innovativi, tra cui Tai Children, un approccio pedagogico che introduce i bambini al Tai Chi attraverso il gioco, l’immaginazione e il racconto simbolico. In questo contesto il movimento diventa un modo per sviluppare coordinazione, concentrazione e capacità di ascolto.
Benessere, natura e consapevolezza
Accanto all’insegnamento del Tai Chi, Donella Bucca integra nel proprio lavoro altre pratiche di cura e consapevolezza.
È operatrice Shiatsu, facilitatrice di mindfulness e di percorsi di psicogenealogia immaginale, strumenti che utilizza per accompagnare le persone in cammini di crescita personale e benessere.
È inoltre guida certificata di forest bathing, pratica che nasce in Giappone e invita a ristabilire un contatto profondo con la natura attraverso l’ascolto sensoriale e la presenza nel paesaggio. Nei suoi percorsi il movimento del Tai Chi si intreccia spesso con l’esperienza della natura, creando momenti di pratica all’aperto che uniscono respiro, lentezza e percezione dell’ambiente.
La ricerca poetica del Tai Chi
Nel 2022 Donella Bucca pubblica il libro Poetica del Tai Chi, una raccolta di riflessioni, appunti e immagini che raccontano il percorso di ricerca che l’ha portata alla nascita del Tai Chi Immaginale.
Il libro non è soltanto un manuale tecnico ma un diario di viaggio nella pratica del movimento, dove il Tai Chi viene raccontato come esperienza sensibile e trasformativa. Attraverso parole, immagini e intuizioni, Donella Bucca descrive il Tai Chi come una forma di arte vivente, capace di unire corpo, immaginazione e consapevolezza.
Una via tra arte, pratica e meditazione
Il lavoro di Donella Bucca si colloca in un territorio di confine tra discipline diverse: arti marziali, ricerca del movimento, pratiche energetiche e percorsi di consapevolezza. Accanto alla pratica del movimento, coltiva anche l’arte figurativa come naturale estensione della sua ricerca interiore. Nei momenti di meditazione prende forma la sua pittura, dando vita ad acquerelli che nascono dall’ascolto del corpo e della mente, ispirati al Tai Chi, al respiro e alla quiete della pratica meditativa. Ogni opera è un piccolo viaggio tra energia e colore, dove la lentezza del gesto e la delicatezza del tratto riflettono la poetica del movimento che anima la sua vita e il suo insegnamento.
In questo intreccio tra movimento, energia e arte nasce una proposta unica, che invita a vivere il Tai Chi non soltanto come esercizio, ma come vera via di ricerca personale. Una pratica lenta e profonda che permette di ritrovare equilibrio, radicamento e creatività, trasformando il gesto quotidiano in un’esperienza di presenza e poesia.




Tai Chi Immaginale
Per me il Tai Chi è l’abbraccio del Due nell’Uno.
La mia esperienza trentennale nel Tai Chi della famiglia Yang, appresa direttamente dal Gran Maestro Chu King Hung, si unisce al mio passato di danzatrice e alla visione immaginale di Selene Calloni Williams.
Da questo incontro nasce un percorso unico, che unisce movimento poetico e arte marziale, trasformando ogni gesto in una ricerca di armonia nel corpo, nella mente e nel respiro.
Il Tai Chi nasce in Cina come espressione della cultura taoista ed è oggi patrimonio dell’umanità. Il mio compito come insegnante è custodirne l’essenza: andare oltre la forma, riconoscere i principi universali che si manifestano nei movimenti della Natura.
Mi piace definire il Tai Chi Arte Marziale e Poetica.
La marzialità ci insegna centratura, equilibrio emotivo e rispetto, “come ferro avvolto nel cotone”.
La poesia del gesto lento e profondo ci permette di ascoltare la nostra essenza e connetterci all’anima del mondo, tracciando ogni movimento come un ideogramma nell’aria.
Il Tai Chi è un cammino di bellezza e armonia. Come dice Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”. Attraverso questa pratica impariamo a riconoscerla in ogni gesto, in ogni respiro, trasformando noi stessi e il mondo attorno a noi.