Nel Fuoco Yang
Fuoco nel Fuoco del Fuoco: il mese che chiede un Cuore tranquillo
Giugno rappresenta il cuore dell’estate e, secondo la visione taoista, il momento in cui lo yang raggiunge la sua massima espressione. La natura manifesta pienamente ciò che nei mesi precedenti era in gestazione: Giugno è il tempo della luce, della visibilità, dell’espansione e della realizzazione.
Quest’anno questa dinamica assume un’intensità particolare: ci troviamo in una configurazione che può essere simbolicamente descritta come il Cuore del Fuoco nel Fuoco del Fuoco.
L’anno del Cavallo di Fuoco Yang porta una forte impronta dell’elemento Fuoco; Il mese del Cavallo di Legno Yang alimenta ulteriormente questa energia, poiché il Legno è il combustibile naturale del Fuoco; Il Solstizio d’Estate, infine, rappresenta il culmine stagionale dello yang.
Annuale, mensile e stagionale (e non dimentichiamo poi che siamo anche nel ventennio del Fuoco) convergono dunque nella stessa direzione, creando una qualità energetica eccezionalmente intensa.
A questa lettura simbolica si aggiunge una riflessione che riguarda il tempo storico che stiamo attraversando: gli ultimi anni sono caratterizzati da una crescente accelerazione collettiva. Guerre, tensioni geopolitiche, polarizzazioni sociali, sovraccarico informativo, crisi ambientali, trasformazioni tecnologiche rapidissime e una costante stimolazione emotiva contribuiscono a creare un clima che ricorda molte delle caratteristiche associate al Fuoco in eccesso: agitazione, impulsività, reattività, ansia, incapacità di fermarsi e difficoltà a mantenere una visione ampia e centrata.
Dal punto di vista taoista, quando il Fuoco domina senza essere bilanciato, tutto tende ad accelerare.
Le emozioni si intensificano, le opinioni si irrigidiscono, i conflitti si amplificano e la mente perde la capacità di distinguere l’essenziale dal superfluo. È una dinamica che può manifestarsi tanto nell’individuo quanto nella società. Per questo motivo, il tema del Cuore assume oggi un significato che va ben oltre la salute personale: coltivare calma, presenza e chiarezza diventa una forma di equilibrio necessaria anche sul piano collettivo.
La saggezza del Tao insegna che il rimedio all’eccesso è il ritorno al centro.
Quando il mondo corre, occorre rallentare, se il rumore aumenta bisogna trovare il silenzio. Quando le emozioni collettive diventano travolgenti, le pratiche taoiste aiutano a trovare uno spazio interiore di quiete. Il mese di giugno, infatti, secondo la tradizione è legato al primo esagramma dell’ I Ching: Il Creativo. Rappresenta il massimo dispiegamento della forza yang ma ricorda anche che il culmine contiene già il principio del ritorno. La vera saggezza consiste nel riconoscere il momento in cui l’espansione deve essere accompagnata dalla moderazione.
Nella Medicina Tradizionale Cinese l’estate è associata al Cuore, l’Imperatore che governa il Sangue e custodisce lo Shen, la coscienza e la stabilità mentale. Quando il Cuore è armonioso, la persona sperimenta gioia autentica, lucidità, equilibrio e apertura. Quando il Fuoco eccede, emergono agitazione, insonnia, irrequietezza, palpitazioni, ansia e dispersione mentale. In un anno come questo e in un contesto storico già fortemente “infuocato”, la protezione del Cuore diventa una priorità.
Qi Gong per acquietare il Cuore
Chi ha intrapreso il percorso nelle arti taoiste sa bene che praticare è la soluzione: il Qi Gong non è soltanto di un esercizio per il benessere fisico, ma un metodo di regolazione profonda dell’energia e della coscienza. Attraverso il movimento lento, la respirazione consapevole e l’attenzione al Dantian, il Qi Gong aiuta a far discendere l’eccesso di yang, a disperdere il calore accumulato nel Cuore e a riportare la mente in uno stato di maggiore quiete.
Il Cuore, secondo i classici della medicina cinese, non ama né l’eccesso di tensione né l’eccesso di eccitazione. Il Cuore ama la serenità. Per questo motivo è importante creare momenti quotidiani di raccoglimento, limitare la sovraesposizione agli stimoli che alimentano agitazione, coltivare attività che favoriscano la presenza, il contatto con la natura e il radicamento nel corpo.
Il messaggio di questo giugno è dunque particolarmente attuale. In una stagione governata dal Fuoco, in un anno dominato dal Fuoco e in un periodo storico che sembra anch’esso attraversato da una crescente intensità “infuocata”, il compito non è aggiungere altro Fuoco, ma imparare a custodirlo, e trasformare l’energia disponibile in chiarezza, discernimento e consapevolezza.
Impariamo dunque a custodire il Cuore. mantenendo il fuoco di una fiamma stabile e luminosa. L’energia disponibile può sostenere grandi aperture, intuizioni profonde e una più autentica espressione di sé, purché sia accompagnata dalla capacità di sostare nel silenzio in un movimento che rimane saldo, consapevole e instancabile perché perfettamente accordato ai ritmi del Cielo e della Terra.
Donella Bucca è fondatrice e presidente dell’associazione Lo Spazio del Tao, ha un passato come danzatrice professionista, è maestra di Tai Chi , Qi Gong e Meditazione, studiosa di medicina cinese ed alchimia taoista e autrice del libro: “Poetica del Tai chi, appunti di Tai Chi Immaginale”.
Acquerello dell’autrice