Il Ritornare

Arriva dicembre portando con sé la scintilla, il seme della luce. Il solstizio d’inverno, infatti, sancisce il nuovo ciclo che appare proprio come un seme luminoso nel buio profondo. L’esagramma legato a questo periodo è il 24  “I Ritornare”. Sappiamo che questa simbologia è legata anche alla nostra cultura e il 24  è un numero simbolico che noi  accomuniamo al Natale, la nascita divina, il ritorno della luce.

L’Esagramma 24 è composto dai Trigrammi Tuono ☳ rappresenta movimento interiore eTerra  che è il principio femminile, lo Yin, il raccoglimento. Una linea Yang si inserisce nello Yin, il figlio nasce dalla grande madre. Nel libro dei mutamenti viene detto: “Il tuono dentro la terra, immagine del ritorno […] Nulla può avere come sua destinazione altro che la sua origine”.

Nell’ottica dell’I Ching, la ciclicità del Ritorno non è mera ripetizione, ma piuttosto una rigenerazione, una rinascita.

Il luogo a cui tornare è la propria origine, tornare a se stessi, alla ricerca del maestro interiore, tornare alla nascita rappresentata graficamente dalla prima ed unica linea Yang, luminosa, dell’Esagramma. La linea in basso è come il pallino Yang all’interno della goccia Yin, il germe di un nuovo ciclo che giace sepolto nelle profondità della terra ma è ancora nascosto, invisibile.

In inverno l’energia vitale, simboleggiata dal tuono, è ancora sottoterra, bisogna rafforzarla con il riposo in modo da non dissiparla prematuramente. La linea Yang comincia a risalire ma è ancora debole. Come tutte le cose, l’inizio deve essere trattato con gentilezza e premura, affinché il Ritorno possa portare ad una nuova fioritura.

Lo Yang Qi è immerso nel Dan Tien inferiore, si tratta di una potenzialità, una scintilla… il movimento è solo all’inizio e  bisogna accoglierlo con estrema delicatezza e silenzio.

Questo germoglio nascosto va  accudito e protetto come se fosse un bambino appena nato….

Non  è il momento del fare, del muoversi in azioni esteriori, ma piuttosto è tempo di proteggere, preservare e nutrire la propria interiorità.

Approfittando del fatto che anche la natura intorno a noi sta attraversando questa energia, sincronizziamo i nostri ritmi con  l’inizio del nuovo ciclo, decidendo di essere canale tra Yin e Yang, e  proviamo a realizzare ciò che suggeriva Zhan San Feng, mitico fondatore del Tai Chi Chuan con l’espressione: “Armonizzare Cielo e Terra all’interno“.

Propongo allora di nutrire questa piccola scintilla con il respiro consapevole immaginando nel Dan Tian come un fuoco sotto la cenere. Restiamo in piedi o seduti, in una postura che ispiri nobiltà, il diaframma aperto e rilassato le mani con i pollici uniti  appoggiate tre dita sotto l’ombelico, mantenendo nell’intento aperte la Porta del Cielo (Tian Men) alla sommità del capo e la Porta della Terra (Di Men) nella regione perineale, luogo da dove si manifesta la prima vibrazione dello Yang Qi .

Inspirando stringiamo il perineo ed immaginiamo che l’aria che entra dai polmoni arrivi fino al centro della sfera della pancia, il campo di cinabro inferiore, e  riattivi il carbone ardente, quella fiamma ancora viva sotto la cenere del freddo; ad ogni inspirazione, dunque, il fuoco si riattiva grazie all’aria, si riaccende e scalda dall’interno…è ancora un piccolo fuoco e va nutrito amorevolmente. La pratica quotidiana va fatta con dolcezza ed accettazione,  con fiducia che quel fuoco è sempre acceso e potrà tornare ad ardere quando sarà il momento.

Occorre mantenere la mente in una condizione di calma profonda e comprendere che a volte il dispiacere, la malattia, il buio sono parte del processo di guarigione, Imparare ad avere fede nel buio che custodisce la luce significa anche accorgersi ed essere consapevole che gli eventi, soprattutto quelli che la mente spesso considera negativi sono insegnamenti. Si torna alla sorgente per ricominciare ma per i praticanti ogni volta può essere con  una coscienza ampliata. Con la consapevolezza di tale Ritorno va praticata la Forma del Tai Chi il cui inizio, in ognuna delle tre parti rappresenta proprio il ritornare dal buio alla luce.

 

 

 

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